9 motivi imbattibili per salire in sella alla bicicletta
La Bike Parade riunisce persone che condividono la stessa passione
Cosa ci spinge a salire in sella? È la ricerca delle massime prestazioni sportive, il desiderio di una quotidianità più rilassata o la voglia di una grande avventura? A Bressanone ci siamo messi alla ricerca di indizi. La risposta è variegata quanto i sentieri intorno alla Plose: non esiste un unico motivo per amare la bicicletta – ce ne sono almeno nove.
Abbiamo parlato con nove persone molto diverse tra loro che hanno integrato saldamente la bicicletta nella loro vita. Le loro storie dimostrano perché la bicicletta è il mezzo di trasporto più versatile, emozionante e sostenibile dei nostri tempi.
Per scoprire di più (Martina Rabensteiner, guida turistica)
Per Martina non c’è modo migliore per far conoscere la varietà e l’unicità di Bressanone che sulle due ruote. Lontano dai sentieri battuti, accompagna ospiti e gente del posto attraverso il centro storico e gli incantevoli borghi dei dintorni. In bicicletta, il punto di vista cambia di minuto in minuto e la regione si svela da una prospettiva completamente nuova e fresca.
Perché i percorsi ci cambiano (Sarah Bernardi, Life & Business Coach)
Per Sarah, appassionata viaggiatrice, la bicicletta è la definizione stessa della velocità perfetta di viaggio. Abbastanza veloce per andare avanti e abbastanza lenta per assaporare intensamente ciò che ci circonda. Senza la pressione di dover rendere o i dati di Strava, pedalare diventa per lei pura meditazione. La sua giornata perfetta in bicicletta? La dinamica stimolante di un’uscita in compagnia di altre donne, seguita da un tuffo nel lago e da un bel gelato.
Per una migliore qualità della vita (Martina Sigmund, ciclista quotidiana)
Lasciare semplicemente l’auto in garage: Martina Sigmund ne è un esempio concreto. Percorre senza fatica il tragitto da Elvas a Bressanone con la sua e-bike. Niente traffico dell’ora di punta, niente fastidiose attese negli ingorghi e niente più perdite di tempo alla ricerca di un parcheggio. Grazie all’iniziativa eBike2Work, lo scorso anno ha percorso ben 6.000 chilometri, dimostrando così quanta leggerezza, movimento e risparmio economico la bicicletta porti nella vita di tutti i giorni.
Per essere flessibile e libero (Martin Forer, ciclista in handbike)
Laddove gli autobus sono vincolati a orari rigidi e l’auto richiede il continuo carico e scarico della sedia a rotelle, la handbike rappresenta per Martin l’indipendenza assoluta. Parte direttamente dalla porta di casa, accompagna sua figlia a scuola, prosegue verso il lavoro o fa la spesa. La bicicletta lo porta a qualsiasi destinazione in modo semplice, salutare e sostenibile – con molte meno barriere e la massima libertà.
Per liberare la mente (Monica Borsatto, soccorritrice alpina)
Dalle avventure dell’infanzia allo sport del tempo libero: Monica va in bicicletta da tutta la vita. Che si tratti di bici da città, enduro o gravel, la bicicletta è la sua complice più fedele. Quando la routine quotidiana diventa stressante, per lei c’è solo una ricetta: in sella! Pedalando, i pensieri pesanti svaniscono, lo stress si allenta e la mente si libera per nuove idee creative.
Perché è semplicemente divertente (Matilda Seyr, atleta)
La più giovane del gruppo ci mostra qual è l’essenza di tutto questo: il puro piacere di pedalare. La passione di Matilda è scoccata un tempo sul percorso per bambini del Testival. Oggi, nel Gravity Team Plose Bike, supera gli ostacoli con grande motivazione e festeggia i successi sul podio delle gare. La sua storia ci ricorda che andare in bicicletta è soprattutto una grande avventura che ci fa crescere ad ogni ostacolo superato.
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Per una maggiore consapevolezza (Stefan Santifaller, avventuriero)
Chi, come Stefan nel suo progetto “Crossing Europe Twice”, ha trascorso oltre 6.000 chilometri in sella, lo sa bene: andare in bicicletta ci fa rallentare e ci lega profondamente al mondo. Nonostante il caldo torrido, il freddo gelido o il forte vento contrario, ogni giro di pedale ci fa avanzare. Per Stefan la bicicletta è un invito a scoprire il mondo con i sensi più acuti e a vivere in modo più consapevole.
Per una maggiore libertà (Pamela, studentessa del Malawi)
Quanto una bicicletta possa cambiare radicalmente una vita lo dimostra la storia di Pamela, che grazie a World Bicycle Relief ha trovato la sua strada verso la bike festa. Una camminata quotidiana di otto chilometri le causava ritardi e voti bassi. Con la sua robusta bicicletta Buffalo tutto è cambiato: ora arriva puntuale a lezione, ha ritrovato la speranza e, grazie alla mobilità acquisita, sta perseguendo con determinazione il suo sogno di diventare infermiera.
Per una maggiore leggerezza (Florian Peer, farmacista)
Il farmacista Florian dimostra che logistica e qualità della vita non devono necessariamente escludersi a vicenda. Il team della storica farmacia comunale di Bressanone consegna i farmaci con una vistosa e-bike da carico blu. La bicicletta è in grado di trasportare senza problemi anche carichi pesanti. Il bello è che per Florian e il suo team le consegne non sono un lavoro, ma un momento di relax all’aria aperta, nel bel mezzo del trambusto della giornata lavorativa.
E qual è il tuo motivo?
Che tu voglia affrontare i trail della Plose, andare al lavoro senza traffico o semplicemente rilassarti: le storie dei nostri nove protagonisti dimostrano che il primo passo è sempre lo stesso: salire in sella.



Testo: La redazione